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Màschera e il vólto, La-

commedia in 3 atti di Luigi Chiarelli, rappresentata al Teatro Argentina di Roma il 31 maggio 1916 dalla compagnia stabile diretta da E. Ferrero. Inaugurò la moda del grottesco raccontando di un uomo che la società esalta quando crede che abbia ucciso la moglie sorpresa in adulterio, ma che è pronta a condannare quando scopre che non ha ammazzato nessuno, anzi ha ripreso con sé l'infedele. Il paradosso è ingegnoso e ha assicurato alla commedia una vasta fortuna almeno per un trentennio. Famosa l'edizione scenica diretta da V. Talli nel 1917. Due le versioni cinematografiche, dirette rispettivamente da A. Genina nel 1919 e da C. Mastrocinque nel 1942.

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