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Mèo Patacca

maschera del teatro romanesco rappresentante il tipo del bullo trasteverino, arguto e insolente, ma buono, spaccone, e tuttavia non privo di coraggio creata da G. Berneri, autore del poema giocoso Meo Patacca (1695) e della relativa riduzione teatrale intitolata Intermezzo (1701). A Meo Patacca era contrapposta la figura di Marco Pepe, con cui finì più tardi per confondersi. Il personaggio decadde nel sec. XVIII per motivi politici. Nel sec. XIX venne riportato in onore da Annibale Sansoni e Filippo Tacconi, che scrissero la commedia Meo Patacca e Marco Pepe. Alla celebrità di Meo Patacca contribuì anche B. Pinelli, che nel 1823 illustrò magistralmente il poema di Berneri.

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