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Mòire

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Mitologia

(greco Môirai). Dee greche del “destino” inteso come una “parte” assegnata. Sono miticamente rappresentate come tre vecchie filatrici, Atropo, Cloto e Lachesi, figlie di Notte, secondo una versione, e figlie di Zeus e Temi, secondo un'altra; Esiodo le identifica con le Cere e ad Atene la stessa Afrodite viene talvolta identificata con una Moira. Esse regolano il “filo” della vita umana in un'elementare simbologia: l'una fila la lana, l'altra avvolge il filo e la terza lo taglia, determinando così la nascita, la vita e la morte di ciascun individuo.

Iconografia

Nell'arte classica greca e in quella romana, assimilate anche iconograficamente alle Parche della mitologia latina, Cloto viene rappresentata con fuso e conocchia nell'atto di filare lo stame della vita, Lachesi nell'atto di estrarre una sorte, Atropo, a volte più vecchia delle altre due, con rotoli sui quali legge i destini degli uomini, e mappamondo; raffigurazioni delle Moire compaiono in rilievi di sarcofagi in connessione con i momenti più significativi della vita del defunto o con episodi soprattutto dei miti di Prometeo, Fetonte, Mithra. Questa iconografia fondamentale perdura, con lievi varianti, nelle rappresentazioni successive di ogni tempo. Le Matres Parcae, cioè le Moire dell'area celtica, sono rappresentate invece come figure femminili assise.