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Mòrra, Isabèlla

poetessa italiana (Favale, oggi Valsinni, 1516?-1545). Abbandonata dal padre, un feudatario in esilio a Parigi per ragioni politiche, intrecciò una relazione (non sappiamo se puramente letteraria o anche amorosa) con il poeta spagnolo Diego Sandoval de Castro (signore della vicina Bollita, l'attuale Nova Siri), marito di Antonia Caracciolo; ma i fratelli, scoperto questo legame, decisero di attuare una sanguinosa vendetta, associando ai motivi di "onore" quelli politici. Nell'inverno del 1545 uccisero così Isabella e il suo precettore, che aveva fatto da intermediario, e un anno dopo Diego Sandoval, attirato in un'imboscata. L'esile canzoniere della Morra si distingue nel quadro del petrarchismo contemporaneo per il vibrato risentimento morale e per i toni struggenti che preludono al Tasso. La sua opera opera è stata riscoperta da Benedetto Croce.

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