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Mòrte di un commésso viaggiatóre

(Death of a Salesman), “conversazioni private in 2 atti e un requiem” di A. Miller. Il dramma, rappresentato nel 1949 a New York con la regia di E. Kazan, descrive il fallimento del commesso viaggiatore Willy Loman, vittima della religione del successo, intrecciando ai motivi sociali insicurezze sessuali e conflitti familiari. Definito dall'autore “una tragedia dell'uomo comune”, è forse soltanto un corretto documento sulla crisi di fiducia nel mito americano. Eccellente l'edizione scenica diretta nel 1951 da L. Visconti con P. Stoppa. Ne sono state realizzate due trasposizioni cinematografiche: nel 1951 da L. Benedek, con F. March come protagonista; nel 1985 da V. Schlöndorff, per l'interpretazione di D. Hoffman.