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Möngka

(anche Möngke; Mangu), quarto khāqān dell'impero mongolo (? 1208-Ho-Che, Szechwan, 1259). Primogenito di Tului, figlio di Gengis Khān, divenne supremo capo dei Mongoli grazie all'appoggio di Batu sui discendenti di Ögödei e di Čaġatai. Eletto khāqān al quriltai del 1251, governò fino al 1259, riuscendo a mantenere sino alla morte sotto il proprio controllo l'immenso impero mongolo. Risiedette per lo più a Karakoram e affidò al fratello Hūlāgū una spedizione in Medio Oriente contro gli Assassini e contro il califfato abbaside di Baghdad (che cadde nel 1258) e all'altro fratello, Qubilai, la conquista della Cina dei Sung. Raggiunse quest'ultimo in Cina e trovò la morte nel corso di una spedizione nello Szechwan. Durante il regno di Möngka, contraddistinto secondo le migliori tradizioni mongole da notevole tolleranza religiosa, sostò alla sua corte il francescano Guglielmo di Rubrouck, ivi inviato dal re di Francia Luigi IX, che lasciò una relazione di viaggio, fonte storica rilevantissima sui Mongoli.