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Mùzio, Giròlamo

letterato italiano (Padova 1496-Villa della Paneretta, tra Siena e Firenze, 1576). Soprannominato Giustinopolitano dalla città di Capodistria, che aveva dato i natali al padre, condusse vita irrequieta ed errabonda. A Ferrara conobbe la poetessa Tullia d'Aragona, che celebrò con il nome di Tirrena nelle sue Egloghe (1550). Tipico letterato cortigiano, scrisse i trattati Il duello (1550), considerato il codice cavalleresco del Cinquecento, e Il gentiluomo (1564). È ricordato soprattutto per le Battaglie per la difesa dell'italica lingua (postumo, 1582), in cui si fece assertore di una lingua italiana comune.