Questo sito contribuisce alla audience di

MIDI

acronimo di Musical Instrument Digital Interface, metodo per creare e ascoltare musica digitale assistiti da un computer equipaggiato con una scheda sonora (soundblaster) o collegato a uno strumento musicale dotato di interfaccia MIDI. È appunto la scheda sonora che ha consentito di operare questo sviluppo, i cui primi passi risalgono al Moog, sintetizzatore di suoni elettronici degli anni Settanta. Mentre per registrare una canzone con un normale file in formato wav occorrevano finora una decina di Mbyte, per di più con un risultato qualitativo non paragonabile a quanto consentito da MIDI, con questo sistema è il computer stesso che decodifica le informazioni software e suona. Il protocollo MIDI registra infatti i movimenti della tastiera invece dei suoni prodotti. In questo modo è possibile, in pochissimo spazio, registrare un'esecuzione e farla poi ripetere automaticamente da qualsiasi strumento MIDI o da una scheda sintetizzatrice. Proprio il fatto di registrare le azioni del musicista invece dei suoni, impedisce ai file MIDI di contenere tracce vocali. Il mercato è in grado di offrire schede sonore di tutti i tipi e di tutti i prezzi, da semplici basi musicali ad altre che trasformano il personal computer in una piccola orchestra, ad altre ancora che consentono di realizzare composizioni e orchestrazioni estremamente complesse, con la possibilità di riprodurre centinaia di strumenti.

Media


Non sono presenti media correlati