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MRP

sigla del Mouvement Républicain Populaire, partito politico francese di ispirazione cristiana. Richiamandosi ideologicamente alle teorie relative all'impegno e all'azione politica e sociale dei cattolici nella società moderna liberal-democratica, elaborate fin dall'Ottocento, sorsero nella Francia occupata dai nazisti numerosi gruppi di resistenza guidati da personalità di formazione cattolica e orientati verso la costituzione di un vasto e organico movimento politico. Il collegamento tra il Comité National de la Resistance, presieduto da G. Bidault, e il Comité Chrétien d'Action Civique, di cui era membro influente G. Dru, fornì la base teorica e organizzativa per la nascita, nell'autunno 1944, del MRP. Le vicende del partito si identificarono, dalla Liberazione in poi, con quelle della Quarta Repubblica, di cui il MRP costituì una delle forze dominanti, facendo parte di tutti i successivi governi (i massimi responsabili furono più volte primi ministri) con esclusione di quello presieduto da Mendès France. Ponendosi al centro dello schieramento partitico, il MRP cercò, insieme con la SFIO (Section Française de l'Internationale Ouvrière) e i radicali, di dar vita a un raggruppamento di forze intermedio, che si opponesse tanto al gollismo collocatosi (dopo il ritiro di de Gaulle dal governo nel 1946) sulla destra, quanto ai comunisti, con i quali nel 1947 ruppe la collaborazione nata nelle lotte della Resistenza. Fortemente diviso, fin dal Congresso di Nantes del 1950, tra la destra di Bidault e la sinistra intellettuale ispirata da M. Schuman, il MRP subì nelle successive elezioni una costante erosione dei suffragi. Con i suoi uomini migliori (particolarmente Schuman) protesi verso la creazione di un nuovo assetto internazionale caratterizzato dagli ideali comunitari di un'Europa unita, il MRP si trovò coinvolto direttamente nei difficili problemi della vecchia realtà coloniale francese in disfacimento e ne fu travolto. L'ascesa al potere di de Gaulle lo vide incerto ed esitante tra l'appoggio alle nascenti istituzioni della Quinta Repubblica e il rifiuto di una politica che si orientava con decisione in senso “antieuropeo”; appoggiò de Gaulle nel 1958, passò all'opposizione nel 1962. Presieduto dal 1963 al 1965 da J. Lecanuet, che nel 1965 fu anche candidato alla presidenza, il MRP fu praticamente assorbito nel 1967 dal Centre Démocrate, fondato dallo stesso Lecanuet per offrire all'elettorato un'alternativa democratica ed europeista al potere del generale.