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Maalouf, Amin

scrittore libanese di lingua francese (Beirut 1949). Giornalista, sociologo, intellettuale dal vibrante spirito critico, studioso del periodo ottomano, considera gli avvenimenti storici come una fonte inesauribile di personaggi, avvenimenti, parabole, epoche da scoprire. Tra i suoi romanzi, si ricordano Les croisades vues par les arabes (1983; Le crociate viste dagli Arabi), racconto storico delle imprese dei cavalieri cristiani partiti per riconquistare la Terra Santa, massacrando il popolo arabo. Con Léon l’Africain (1986; Leone l'Africano), lo scrittore ricostruisce le memorie del celebre esponente della cultura araba del sec. XVI. Del 1988 è Samarcande (trad. it. Il manoscritto di Samarcanda), racconto ispirato alla vita di Omar Khayyām, poi Les jardins de lumière (1991; Giardini di luce), dedicato alla figura di Mani, e Le premier siècle après Beatrice (1992; Il primo secolo dopo Beatrice), che oscilla tra fiaba e fantascienza; è quindi la volta di Le Rocher de Tanios (1993; trad. it. Col fucile del console d'Inghilterra), cronaca di un villaggio di montagna libanese dilaniato da lotte religiose. Nel romanzo Les échelles du Levant (1996; Gli scali del Levante), le vicende del mitico protagonista s'intrecciano con importanti eventi storici. Cristiano in un mondo musulmano, orientale in un mondo occidentale (vive in Francia), Maalouf si è fatto portavoce dell'urgenza della coesistenza, della tolleranza, del rispetto per la diversità dell'individuo. Nel saggio Les identités meurtrières (1998; Le identità omicide), l'autore descrive la propria esistenza in un Paese straniero. Del 2000 è Le périple de Baldassare (Il periplo di Baldassarre), romanzo in forma di diario ambientato nel 1666, il cui protagonista affronta un lungo viaggio alla ricerca del libro dell'Apocalisse. Maalouf ha scritto anche un libretto d'opera, L'amour de loin (2000; L'amore lontano), basato sulla leggenda di Jaufré Rudel e messo in musica dalla compositrice finlandese K. Sariaho.