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Maccari, Giambattista

poeta italiano (Frosinone 1832-Roma 1868). Fu, con il fratello Giuseppe, il maggiore esponente della Scuola romana che, tra il 1850 e il 1870, reagì al tardo romanticismo, ricollegandosi alla tradizione classica. Nelle sue liriche (Poesie, 1865; Nuove poesie, postumo, 1869), ricalcò con raffinata perizia formale le ballate di F. Sacchetti, ma il suo modello prediletto fu il Leopardi degli Idilli, di cui imitò l'evocazione malinconica del passato e la ferma e serena attesa della morte. Lasciò anche traduzioni dal greco (Esiodo, Anacreonte, ecc.).