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Machado y Ruiz, Manuel

poeta e autore teatrale spagnolo (Siviglia 1874-Madrid 1947). Fratello di Antonio, fu il poeta della Generazione del '98 più fedele al modernismo. Educato agli ideali laici e progressisti dell'Enseñanza Libre, collaborò alla stampa d'avanguardia e soggiornò (1898-1901) a Parigi. Temi della sua poesia sono la vita bohemiénne, l'amore sensuale, la storia e l'arte della Spagna. Nella sua elegante e musicale poesia, ispirata al simbolismo francese e alla tradizione popolare andalusa, meritano particolare rilievo: Alma (1902), Caprichos (1905), El mal poema (1909), Cante hondo (1912), Sevilla y otros poemas (1921), Ars moriendi (1922), Phoenix (1936), Horas de oro (1938). Con il fratello scrisse opere teatrali di successo: Julianillo Valcárcel (1926), Juan de Mañara (1927), Las adelfas (1928; Gli oleandri), La Lola se va a los puertos (1930), La prima Fernanda (1931; La cugina Fernanda). Alcune delle sue molte prose cronachistiche e saggistiche sono raccolte in volume (La guerra literaria, 1913; Día por día, 1918; Un año de teatro, 1918).