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Macugnaga

comune nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola (59 km da Verbania), 1327 m s.m., 99,40 km², 651 ab. (macugnaghesi), patrono: san Bernardo (20 agosto).

Centro esteso nell'alta valle Anzasca, sul versante orientale del Monte Rosa; sede comunale è Staffa. È la stazione turistica più importante e attrezzata dell'Ossola. Il popolamento della zona, dove si parla ancora un dialetto di tipo tedesco, avvenne nel sec. XIII per opera dei Walser, coloni emigrati dal Vallese; passato con la valle Anzasca dapprima al comune di Novara (1291) e poi ai Visconti (1332), il territorio seguì le vicende dell'Ossola inferiore. § La parrocchiale è settecentesca, mentre la chiesa vecchia è del sec. XIII; il paese ospita un Museo della Montagna. In località Pecetto sorgono le abitazioni costruite interamente in legno su base in pietra, caratteristiche dell'originaria cultura vallesana; in località Borca un edificio del sec. XVII è sede del Museo Storico dei Walser. § L'economia è basata sul turismo, con notevoli strutture ricettive e ricreative. Numerosi impianti di risalita hanno contribuito a fare di Macugnaga un'importante località sciistica. Il paese è inoltre base per ascensioni ed escursioni alpinistiche. Notevole è l'artigianato del legno; l'agricoltura produce segale e foraggi per l'allevamento bovino, ovino e caprino. § Hanno luogo numerose manifestazioni folcloristiche, tra cui la festa patronale con mostra e mercato dell'artigianato walser e alpino; sono molto usati, nelle festività, gli antichi costumi tradizionali ricchi di colori e di decorazioni preziose. Nei dintorni si trova l'antica miniera d'oro detta “della Guja” (l'unica ancora visitabile in Italia), aperta nel 1710.