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Maggióra

comune in provincia di Novara (37 km), 397 m s.m., 10,67 km², 1664 ab. (maggioresi), patrono: sant’ Agapito (18 agosto).

Centro situato nella regione collinare fra il torrente Agogna e il fiume Sesia. Appartenne al comitato di Pombia, entrando poi nel distretto di Novara. Nel 1449 Francesco Sforza lo infeudò ai Tornielli e da questi passò ai Bagliotti nel 1730.§ Nella barocca parrocchiale dello Spirito Santo, rinnovata agli inizi del sec. XVII, si trovano lo scurolo neoclassico di Sant'Agapito, iniziato nel 1817 da Giuseppe Zanoia e portato a termine da Alessandro Antonelli e una tela di grandi dimensioni di Tarquinio Grassi. Nei pressi della parrocchiale è casa Antonelli.§ L'economia si basa sull'industria, attiva nei settori estrattivo (minerali per l'industria), tessile, meccanico e dei materiali da costruzione. Operano imprese artigianali di lavorazione e decorazione della ceramica. L'agricoltura produce uva (rinomato il vino spanna), cereali e foraggi per l'allevamento bovino.

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