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Magnèti Marèlli

industria sorta a Milano nel 1919 a opera della Ercole Marelli e della FIAT che ne sottoscrissero il capitale. La produzione, che riguardava magneti per auto e aerei, in seguito si estese al settore degli equipaggiamenti elettrici per autoveicoli e navi, e degli apparecchi radioriceventi e televisivi. Numerose le aziende incorporate nel gruppo: Fivre (Fabbrica italiana valvole radioelettriche), Mabo (per la vendita di materiale elettrico), F. Rabotti (produzione banchi di prova), Radiomarelli (radio, televisori), ceduta però nel 1976. Nel settore dell'elettronica la Magneti Marelli ha costituito un centro tecnico di ricerca, in collegamento con la FIAT, che ne controlla il pacchetto di maggioranza dal 1967. Nel 1992 la produzione di batterie è stata ceduta alla CEACSA (Compagnie Européenne d'Accumulateur) che raggruppa le attività di settore della FIAT. Nel 1994 sono passate alla Cooper Industries Italia le attività per la produzione di bobine per accensione, candele e candelette per motori Diesel. Nello stesso anno la società ha incorporato le controllate Marelli Autronica, Veglia Borletti e Weber. A fine 1994 la Magneti Marelli è stata assorbita nella Gilardini e quest'ultima ha assunto la denominazione Magneti Marelli. Nel 1999 ha promosso una joint venture, pariteticamente controllata e operativa nel campo dei sistemi di illuminazione, con la Bosch e siglato un accordo con la statunitense Textron Automative, per lo sviluppo e la manifattura di moduli integrati per veicoli a motore. Ha intrapreso, inoltre, nuove iniziative di sviluppo in Sudafrica e in Grecia, concentrando la sua attenzione nei settori ritenuti a elevato valore aggiunto.A maggio 2000, mediante un'OPA (Offerta Pubblica di Acquisto), la FIAT ha rilevato il controllo sul 100% del capitale della Magneti Marelli.

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