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Man, Henri de-

uomo politico belga (Anversa 1885-Murten, Svizzera, 1953). Militò nell'ala sinistra del Partito Socialista Belga e venne esiliato in Germania. Tornato in patria come volontario durante la prima guerra mondiale, si dedicò a un'analisi critica delle teorie marxiste, cercando di superare la dimensione puramente economica (Au delà du marxisme, 1927) e di valorizzare la componente etica e spirituale presente nelle lotte del movimento operaio. Nel 1933 ottenne la cattedra di psicologia sociale all'Università di Bruxelles e nel 1934 elaborò un “piano di lavoro” per il passaggio pacifico al socialismo attraverso la nazionalizzazione delle industrie, che cercò di attuare senza gran successo dal 1935 al 1938, quando fu ministro dei Lavori Pubblici e delle Finanze. Accusato di collaborazionismo con i Tedeschi durante la seconda guerra mondiale, venne condannato ai lavori forzati, ma si sottrasse alla pena fuggendo all'estero.

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