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Mandelštam, Osip Emilevič

poeta russo (Varsavia 1891-Vladivostok 1938 o 1939). Nato in una famiglia della borghesia ebraica, passò la gioventù a Pietroburgo, dove fu tra i primi esponenti dell'acmeismo; inviso al regime comunista, dopo il 1932 non poté pubblicare più nulla, venne ripetutamente arrestato e morì in un campo di concentramento. Mandelštam è considerato dalla critica uno dei maggiori poeti russi del sec. XX, sia per lo splendore formale sia per la sofferta umanità dei suoi versi. Le sue varie raccolte, da Pietra (1913 e 1916) a Tristia (1922), confluirono nel 1928 in un unico libro di Poesie, cui vanno aggiunti i successivi e postumi Quaderni di Voronež. Fu anche autore di prose d'arte, saggistica, memorie: Il rumore del tempo (1925), Il francobollo egiziano (1928), Sulla poesia (1928), Viaggio in Armenia (1932).

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