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Manon Lescaut

romanzo dell'abate Antoine-François Prévost, pubblicato nel VII e ultimo tomo dei suoi Mémoires et aventures d'un homme de qualité, ristampato a parte nel 1731 e, con testo definitivo, nel 1753. Ebbe titolo, nella sua completezza, Histoire du chevalier Des Grieux et de Manon Lescaut (Storia del cavaliere Des Grieux e di Manon Lescaut). L'amore per la bella fanciulla, cedevole alle lusinghe d'amore, porterà il giovane, di caduta in caduta, al vizio e al gioco. Il romanzo assurge al capolavoro per la finissima rappresentazione dell'animo femminile e il trionfo della passione sulla ragione, in un'apertura preromantica. § Il romanzo di Prévost ispirò il dramma omonimo (1850) a Th. Barrière e M. Fournier, e numerosi lavori musicali, tra cui un balletto a Halévy (1830, coreografia J.-P. Aumer, protagonista Maria Taglioni), un opéra-comique (1856) ad Auber, e le assai più importanti opere di J. Massenet e G. Puccini. La Manon Lescaut di Massenet, opera in 5 atti, su libretto di H. Meilhac e Ph. Gille, rappresentata a Parigi all'Opéra-Comique il 19 gennaio 1884, segue con qualche modifica (tra cui l'ambientazione del finale) il romanzo di Prévost. Massenet concentra la sua attenzione sulla figura di Manon, la cui sensualità è ritratta con accenti di languida eleganza, con un gusto armonico e melodico insinuante e raffinato. Una versione coreografica dell'opera di Massenet è stata approntata da sir Kenneth MacMillan per il Royal Ballet e rappresentata al Covent Garden di Londra nel 1974. La Manon Lescaut di Puccini, opera in 4 atti su libretto, fedele alla vicenda di Prévost, di M. Praga, D. Oliva, O. Malagodi, G. Giacosa, L. Illica, rappresentata a Torino il 1º febbraio 1893, è la prima compiuta e originale affermazione del musicista e resta in un certo senso un fatto irripetibile nella sua produzione per la dolorosa intensità passionale con cui viene vissuta la vicenda dei due amanti.