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Marc, Franz

pittore tedesco (Monaco 1880-Verdun 1916). Sensibile inizialmente ai caratteri dell'arte Jugendstil, nel 1903 compì il primo viaggio a Parigi dove fu attratto soprattutto dalla pittura di Van Gogh e di Cézanne, mentre in soggiorni successivi (1907 e 1912) si interessò al cubismo e alla pittura prismatica di Delaunay attraverso cui giunse alle prime esperienze di arte astratta. Nella sua opera, quale si andò sviluppando fin dal 1905, essenzialmente accentrata sul tema animalistico (cavalli e caprioli per lo più), Marc evocò il respiro della natura mediante l'uso di una linea fluente che tutto definisce nell'empito d'un colore caldo e profondo. La vitalità del segno e il significato simbolico del colore si concretizzarono intorno al 1909, anno in cui, a Sindelsdorf, si legò in amicizia con Kandinskij, Jawlenskij e gli altri del gruppo da cui sortì più tardi l'“Associazione dei nuovi artisti monacensi”, alla quale partecipò anche Marc che in quel periodo (1911) conseguì nella sua pittura un importante superamento con i famosi Tre cavalli rossi (Essen, Folkwang Museum). Accanto a Kandinskij e all'amico Macke fu tra i protagonisti del Blaue Reiter, partecipando alle mostre del gruppo e collaborando alle due edizioni dell'Almanacco (1912 e 1914). Tale esperienza è documentata nelle opere eseguite tra il 1912 e il 1914 (Cavallo rosso e blu, Il cavallo addormentato, New York, Salomon R. Guggenheim Museum), nelle quali la raffigurazione tende ormai verso l'astrazione sullo stimolo di un'energia dinamica che non infrange il lirismo decorativo emanante dall'orditura compositiva. Della stessa tendenza sono un interessante documento anche i disegni dal fronte (Diario di guerra 1915-16) eseguiti dall'artista poco prima della morte.

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