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Marceau, Félicien

pseudonimo dell'autore teatrale e narratore belga di lingua francese Louis Carette (Kortemberg, Bruxelles, 1913-Parigi 2012). Autore di romanzi di robusta ed estrosa fattura (Chasseneuil, 1948; Chair et cuir, 1951; Capri petite île, 1951; L'homme du roi, 1952; Élans du cœur, 1955), al teatro arrivò piuttosto tardi e nel 1956 colse un clamoroso successo con L'œuf (L'uovo), commedia bizzarra, divertente e amara ricavata dal romanzo Chair et cuir. Le successive commedie di Marceau, tra cui La bonne soupe (1958; La pappa reale) e Madame Princesse (1965), misero in luce la sua sostanziale vocazione boulevardière. Dopo la vittoria al Premio Goncourt nel 1969 per il romanzo Greezy, tornò alla narrativa con Le corps de mon ennemi (1975), Le roman en liberté (1978), Une insolente liberté (1983), Appelez-moi Mademoiselle (1984), Les passions partagées (1987) e Un oiseau dans le ciel (1989). Fu anche autore della biografia Les aventures de Casanova (1983; Le avventure di Casanova). Divenne accademico di Francia dal 1975. Tra le ultime opere, La terrasse de Lucrezia (1993; La terrazza di Lucrezia), storia di una ragazza povera che lascia il Sud dell'Italia per andare a Roma; Le voyage de noce de Figaro (1994; Il viaggio di nozze di Figaro), dai toni farseschi e Chassereuil (1996). Marceau pubblicò anche raccolte di novelle come Les ingénus (1992; Gli ingenui) e Les belles natures (1994; Le belle nature).

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