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Marco Pépe

maschera romanesca del sec. XVII tratta dal poema secentesco di G. BerneriMeo Patacca (ridotto dallo stesso autore per le scene col titolo di Intermezzo); rappresenta il tipo spavaldo e vigliacco, antagonista timoroso del protagonista del lavoro berneriano. La maschera ebbe particolare fortuna nel tardo Ottocento per merito dell'attore-autore Filippo Tacconi, che aggiunse, agli altri, il difetto della propria gibbosità.

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