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Margherita di Savòia

comune in provincia di Barletta-Andria-Trani, 1 m s.m., 36,91 km², 12.585 ab. (margheritani), patrono: san Salvatore (6 agosto).

Centro situato lungo il litorale del Tavoliere di Puglia, alla sinistra della foce del fiume Ofanto. L'abitato si estende tra la sponda adriatica e le grandi saline, nella zona del lago di Salpi, oggi prosciugato. Le saline furono sfruttate già nel sec. III a. C. Appartenne ai vescovi di Trani e, sotto gli Svevi, visse un periodo di floridezza. Tra i sec. XIII e XIV, a causa di un'epidemia di malaria, fu abbandonato dagli abitanti, che si rifugiarono per lungo tempo nella vicina Barletta. Si chiamò Saline di Barletta fino al 1879, quando assunse il nome attuale in onore della regina di Savoia. § Il Torrione spagnolo (sec. XVI) ospita la Pinacoteca d'Arte Contemporanea e il Museo Storico della Salina, con oggetti e documenti relativi all'antica tradizione della lavorazione del sale. Nei pressi dell'abitato sono i resti della Salapia greca (abbandonata in seguito a un'epidemia di malaria) e di quella romana (fondata poco distante forse nel sec. I a. C.).§ L'economia è in gran parte legata alla presenza delle saline, tra le più importanti d'Europa, affiancate da stabilimenti di raffinazione e collegate al porto di Barletta (un tempo il collegamento era garantito da una teleferica, oggi non più funzionante). Si praticano anche la pesca e le attività agricole (ortaggi pregiati e primizie). È consistente il turismo, sia termale (acque madri salsobromoiodiche e fanghi) sia balneare, che si avvale di buone strutture ricettive e ricreative. § La zona delle saline rappresenta l'habitat ideale per un'ampia varietà di fauna e flora, la cui tutela è affidata all'Osservatorio Naturalistico Salpi. Nei dintorni sorge Torre Pietra, eretta nel sec. XVI a guardia della costa.

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