Questo sito contribuisce alla audience di

Marinèo

comune in provincia di Palermo (30 km), 531 m s.m., 33,32 km², 6956 ab. (marinesi), patrono: san Ciro (terza domenica di agosto).

Centro situato nella valle del fiume Eleutero. È ricordato al tempo della dominazione araba per i suoi mulini e per una battaglia combattuta nei dintorni, ma l'attuale centro fu fondato da Francesco Beccadelli-Bologna nel sec. XVI e in seguito fu feudo dei conti Pilo di Capaci. Nel 1862 Garibaldi vi convocò gruppi di volontari per la liberazione di Roma.§ La chiesa matrice (sec. XVII, rimaneggiata nel XIX) conserva una sontuosa tribuna barocca e una pregevole urna d'argento settecentesca, contenente le spoglie di san Ciro.Il castello (1559), posto su uno sperone roccioso, presenta gli elementi tipici di una dimora rurale gentilizia. § L'agricoltura produce cereali, olive, uva e foraggi; è diffuso l'allevamento ovino e bovino. Si praticano attività di estrazione di materiali inerti, pietra e sabbia silicea. Rilevante il turismo.§ Nei dintorni sono il santuario della Madonna dello Scanzano (sec. XVIII) e, su un promontorio ai margini dell'abitato, quello della Madonna della Dajna, che custodisce pregevoli opere d'arte.

Media


Non sono presenti media correlati