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Marlowe, Christopher

drammaturgo e poeta inglese (Canterbury 1564-Londra 1593). Figlio di un calzolaio, studiò a Cambridge dal 1581 con una borsa di studio. Nel 1587, dopo aver rischiato di non ottenere il diploma universitario per indisciplina, andò a Londra, dove entrò nella compagnia teatrale del conte di Nottingham, che rappresentò la maggior parte delle sue tragedie. Della sua vita turbinosa si conosce poco, anche se studi novecenteschi hanno in gran parte chiarito antiche polemiche. Sembra che Marlowe fosse un agente al servizio del governo. Coinvolto in una rissa, arrestato e poi prosciolto (1589), fu in seguito accusato di ateismo e convocato davanti al Consiglio della regina. Fu ucciso prima dell'udienza, durante una rissa in una taverna di un sobborgo londinese, a 29 anni, probabilmente per motivi politici. La sua produzione drammatica, che presenta problemi di datazione, comprende: le due parti di Tamburlaine the Great (scritte nel 1587-88, pubblicate nel 1590; Tamerlano il Grande) che, dedicate alle vicende del conquistatore tartaro, valsero a imporre lo straordinario talento di Marlowe; The Tragical History of Doctor Faustus (ca. 1588-89, pubblicata 1604), libera elaborazione della leggenda medievale tedesca, diseguale ma ricca di brani di eccelsa poesia; The Jew of Malta (ca. 1590, pubblicata 1633; L'ebreo di Malta), centrata sulla figura di grande rilievo drammatico di un ebreo cupido e astuto; Edward II (ca. 1592, pubblicata 1594), opera di mirabile realismo psicologico, dove la passione omosessuale è lucidamente collegata con le lotte per il potere e dove Marlowe raggiunge il massimo della sua potenza espressiva. Oltre a due drammi minori, l'incompiuto Dido, Queene of Carthage (forse 1584, pubblicato 1594) e The Massacre at Paris (ca. 1589-90, pubblicato 1600) sulla notte di San Bartolomeo, la produzione di Marlowe comprende: una traduzione degli Amori di Ovidio (ca. 1597) e del I libro della Pharsalia di Lucano; un poema narrativo incompiuto, Hero and Leander; la famosa lirica Come with Me and Be My Love. Considerato dopo Shakespeare la figura più alta del mondo teatrale e poetico elisabettiano, a Marlowe viene riconosciuto il merito di aver trasformato il blank verse in uno strumento espressivo di rara efficacia, di aver rappresentato con incalzante veemenza nei suoi personaggi smisurati e ribelli a ogni legge etica i sentimenti d'ambizione e di volontà di potenza, di sete di danaro, di brama di vendetta, e di aver saputo fondere nei suoi drammi, spesso sommariamente abbozzati e privi di qualità drammatiche, la nuova cultura del Rinascimento (Giordano Bruno, Machiavelli) con la tradizione popolare.

Bibliografia

F. S. Boas, Marlowe: a Biographical and Critical Study, Oxford, 1940; H. Levin, The Overreacher: a Study of Marlowe, Cambridge, 1952; D. Marion, Marlowe dramaturge, Parigi, 1955; G. Baldini, Il dramma elisabettiano, Milano, 1962; A. L. Crowley, Marlowe, Lucan and Tamburlaine, Milano, 1989.