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Marston, John

drammaturgo e poeta inglese (Coventry, o Wardington, Oxfordshire, ca. 1575-Londra ca. 1634). Studiò a Oxford, quindi seguì la carriera forense, lasciandola nel 1606 per vestire l'abito ecclesiastico. Trascorse l'ultima parte della sua vita come rettore della parrocchia di Christchurch, nello Hampshire, abbandonando l'attività di poeta e drammaturgo. Dopo aver iniziato con un poemetto erotico (The Metamorphosis of Pygmalion's Image, 1598) e una satira violenta e grossolana (The Scourge of Villany, 1598, La sferza della furfanteria), entrambe incorse nei rigori della censura ecclesiastica, Marston si diede al teatro, rappresentando nel 1600 la sua prima commedia e prendendo parte con T. Dekker a una celebre controversia teatrale nei confronti di Ben Jonson. La lite fu però presto composta, come è dimostrato dalla dedica al Jonson di The Malcontent (1604), tragicommedia che denuncia la corruzione cortigiana. Seguirono The Dutch Courtesan (1605; La cortigiana olandese) e la commedia Eastward Ho (1605; A Oriente), scritta in collaborazione con Chapman e con lo stesso Jonson, la tragedia classicheggiante Sophonisba (1606) e The Insatiate Countess (1613; L'insaziabile contessa), portata a termine da altri. Malinconia, cinismo e moralismo contraddistinguono l'opera teatrale di Marston, talvolta originale e stimolante anche se priva di armoniosa compiutezza. L'artificio del suo stile “metafisico” segna un momento importante nell'evoluzione del linguaggio poetico e drammatico inglese.

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