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Marsuppini, Carlo

umanista italiano (Genova 1398-Firenze 1453). Nato da padre aretino, da cui il soprannome di Carlo Aretino, e allievo di G. Malpaghini e del Guarino, fu precettore di Lorenzo de' Medici. In rivalità con F. Filelfo, insegnò allo Studio fiorentino e nel 1444, alla morte di L. Bruni, gli succedette come cancelliere. In contrasto con la sua fama di miscredente è la consolatoria, alquanto ortodossa, da lui scritta a Cosimo e Lorenzo de' Medici per la morte della madre. Lasciò inoltre una versione della Batracomiomachia, saggi di versione dell'Iliade, un'emendazione al testo di Silio Italico e alcuni carmi (tra cui il Carmen de nobilitate). Desiderio da Settignano gli eresse un monumento funebre in Santa Croce.

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