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Martòglio, Nino

autore drammatico e regista cinematografico italiano (Belpasso 1870-Catania 1921). Giornalista e buon poeta dialettale, ebbe parte determinante nell'affermazione nazionale del teatro in vernacolo siciliano quale direttore di compagnie e autore prevalentemente dialettale di solidi drammi per G. Grasso (Nica, 1903) e brillanti commedie per A. Musco (San Giuvanni decullatu, 1908; L'aria del continente, 1915). Collaborò anche con Pirandello, che aveva sollecitato a scrivere per la scena, in 'A vilanza (1917) e Capidazzo paga tutto. Per lo schermo, restando fedele al naturalismo dialettale del suo teatro, realizzò Il romanzo (1913, con Pina Menichelli), Capitan Blanco (1914, con G. Grasso) e soprattutto due capolavori che, rapinati dai nazisti, sono andati perduti: Sperduti nel buio (1914), che derivò dal dramma omonimo di R. Bracco anticipando i modi del neorealismo, e Teresa Raquin (1915), in cui risalì alla radice europea del naturalismo e colse nell'omonimo romanzo di Zola l'occasione per uno scontro di caratteri in un ambiente plasticamente restituito.

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