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Martucci, Giusèppe

compositore, pianista e direttore d'orchestra italiano (Capua 1856-Napoli 1909). Allievo di B. Cesi a Napoli, si diede con successo al concertismo, anche in duo col violoncellista A. Piatti. Dal 1880 insegnò pianoforte al Conservatorio di Napoli, dal 1886 al 1902 diresse il Conservatorio di Bologna, quindi assunse la direzione del Conservatorio di Napoli. Si adoperò intensamente per diffondere in Italia la musica sinfonica e da camera dei compositori tedeschi classico-romantici e l'opera di Wagner, dirigendo tra l'altro le sinfonie di Beethoven, Schumann e Brahms e la prima italiana di Tristano e Isotta (Bologna, 1888). La sua produzione è legata a quei modelli: Martucci fu uno dei primi e pochi esponenti italiani di una civiltà strumentale tardo-romantica, sulla scia degli autori citati. Il poemetto lirico Canzone dei ricordi (1886-87), il Quintetto in do maggiore (1878) per archi e pianoforte, il Concerto in si bemolle minore (1885) per pianoforte e orchestra, le due sinfonie (1888-95 e 1904) sono stimati tra le sue cose migliori, accanto a un numero assai vasto di pezzi pianistici e alle numerose trascrizioni.

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