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Mascheróni, Lorènzo

matematico e poeta italiano (Castagneta, Bergamo, 1750-Parigi 1800). Ecclesiastico, dal 1786 al 1798 insegnò matematica all'Università di Pavia, di cui fu anche rettore. Membro del governo della Repubblica Cisalpina, nel 1798 si rifugiò a Parigi dove Napoleone lo aveva invitato per far parte della Commissione dei pesi e delle misure. Si occupò di geometria e analisi, ma la sua fama di matematico resta legata all'opera Geometria del compasso (1797), in cui affronta problemi risolubili per riga e compasso facendo ricorso al solo compasso. Fra le altre opere scientifiche sono di notevole rilievo le Adnotationes ad calculum integrale Euleri (1790-92) e i Problemi per gli agrimensori con varie soluzioni (1793). Come poeta è ricordato quale autore di versi didascalici eleganti e armoniosi, come nel poemetto L'invito a Lesbia Cidonia, di chiara tendenza illuministica e neoclassica, in cui compare l'influenza pariniana. V. Monti scrisse in suo onore la Mascheroniana. § Per la costante di Euler-Mascheroni, vedi Leonhard Euler.

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