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Massa

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capoluogo della provincia di Massa-Carrara, 65 m s.m., 94,13 km², 69.339 ab. secondo una stima del 2005 (massesi o massetani), patrono: san Francesco d'Assisi (4 ottobre).

Generalità

Città situata fra le colline ai piedi delle Alpi Apuane, allo sbocco in pianura della valle del fiume Frigido. Nella topografia urbana è possibile distinguere il nucleo originario, sorto su un'altura a SE ai piedi della rocca e incluso nel sec. XI entro una vasta cinta muraria, e il nucleo rinascimentale, fatto costruire in piano da Alberico I Cybo, a partire dal 1557, secondo un piano regolatore con vie larghe e rettilinee. Negli ultimi decenni del Novecento Massa, il cui centro è rappresentato dalla piazza Aranci su cui prospetta il palazzo Cybo-Malaspina, si è estesa ampiamente sia verso NW, fino a raggiungere e oltrepassare il corso del Frigido, sia verso S e SW in direzione della stazione ferroviaria e del centro balneare di Marina di Massa. La città è sede vescovile.

Storia

Ricordata per la prima volta nell'882, nel sec. X la città fu curtis del vescovo di Luni e nel sec. XI possesso degli Obertenghi, sotto i quali si consolidò il primo nucleo fortificato. Contesa da Pisa, Firenze, Lucca e Milano dal sec. XII, nel 1442 passò ai Malaspina di Fosdinovo. Nel 1553 fu acquistata dai Cybo-Malaspina, che ne fecero la capitale del loro stato (Massa Ducale). Entrò nell'orbita estense nel 1741, quando Maria Teresa Cybo Malaspina sposò Ercole Rinaldo d'Este. Nel 1806 il distretto di Massa e Carrara fu aggregato al Principato di Lucca. Con l'annessione al Regno d'Italia (1860) la città fu eretta a capoluogo della provincia, comprendente fino al 1923 il territorio della Garfagnana.

Arte

Dell'epoca medievale restano alcuni tratti della città alta, qualche bastione delle mura e il nucleo originario della rocca, collegato da una loggia al palazzo rinascimentale dei Malaspina (sec. XV-XVI). La cattedrale, con facciata marmorea moderna (1936) e interno barocco, fu costruita nella seconda metà del sec. XV e conserva il sepolcreto dei Cybo-Malaspina, suggestiva cappella sotterranea con i monumenti funerari della famiglia (cui corrisponde la cappella del Santissimo Sacramento, voluta da Carlo II). Affacciato sulla piazza degli Aranci, fulcro della città cinquecentesca, è il palazzo Cybo-Malaspina (sec. XVI-XVII), la cui facciata fu sistemata da A. Bergamini (1701), cui si deve anche il bel cortile a due ordini di colonne di ispirazione rinascimentale e la splendida loggia.Il Museo d'Arte Sacra conserva arredi, paramenti e oreficerie, fra cui spiccano un Crocifisso di F. Tacca e una secentesca Madonna con Bambino in argento. Il Museo Etnologico delle Alpi Apuane espone materiale proveniente dal territorio.

Economia

L'industria è attiva soprattutto nel settore dell'estrazione e del taglio del marmo, sia per uso civile sia per quello artistico (qui Michelangelo sceglieva i blocchi per le sue sculture); vi sono inoltre aziende attive nei settori metalmeccanico, chimico, alimentare, cartario e del legno. Modesto l'artigianato (ceste di giunco, figurine di gesso e oggetti in onice e marmo). Il turismo, particolarmente sviluppato a San Carlo Terme e a Marina di Massa, costituisce una delle principali risorse del territorio (acque termali, ambienti marini e montani intatti).

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