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Mathura (città)

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Generalità

Città (226.691 ab. nel 1991) dell'India, nello Stato dell'Uttar Pradesh, capoluogo del distretto omonimo, 50 km a NW di Agra, sulla destra del fiume Yamuna. È sede di industrie chimiche, petrolchimiche, tessili (cotone) e della carta.

Arte

Secondo la leggenda luogo di nascita di Kṛṣṇa e famoso centro di pellegrinaggio, il nome di Mathura, la cui documentazione archeologica si estende dal periodo Maurya a quello islamico, è legato alla produzione artistica di epoca Kuṣāṇa e Gupta. L'arte di Mathura è essenzialmente buddhistica, giaina, indù. È superata la teoria della presenza di un culto dinastico nata in seguito al ritrovamento delle immagini dei sovrani Kuṣāṇa nel Maṭ, tempio in realtà dedicato a Śiva. In epoca Kuṣāṇa, la scuola continua la tradizione di Sāncī e di Bhārhut, pur non escludendo, allo stesso tempo, apporti esterni, come confermato dalle sculture dello stūpa di Sanghol (Punjab), risalenti al sec. I d. C., di estrema importanza per l'interazione fra la scuola di Mathura e quelle del Gandhāra. Con queste ultime Mathura condivide l'introduzione dell'immagine antropomorfica del Buddha, le cui prime raffigurazioni sono da porsi intorno alla metà e alla fine del sec. I a. C. Sempre alla Mathura Kuṣāṇa risalgono le prime immagini indiane di divinità indù. La produzione “classica” dell'arte di Mathura (metà del sec. V) elabora i precedenti modelli, anche se diminuisce la compressione fra due piani delle figure, ora idealizzate, le quali, pur conservando la robustezza e la semplicità del modellato, sono caratterizzate dall'equilibrio delle masse e dall'armonia delle proporzioni. L'elaborazione della Mathura pre-Gupta e Gupta sono evidenti nella produzione di Sārnāth. Soggetta a numerose distruzioni operate in più tempi dall'invasione musulmana, la città di Mathura non ha conservato alcun monumento architettonico della sua grande civiltà artistica, mentre ha fornito numerose documentazioni relative alla scultura (statue buddhistiche e di dinasti Kuṣāṇa).

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