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Mazar-i-Sharif

città (130.600 ab. nel 1995) dell'Afghanistan, capoluogo della provincia di Balkh, a 360 m sul versante settentrionale dell'Hindukush, punto terminale del gasdotto proveniente da Sheberghan. Nodo stradale, è mercato agricolo (cereali, tabacco) e del bestiame (pecore karakul), con industrie alimentari, tessili (seta, cotone, tappeti) e chimiche. Aeroporto. La città prende il nome da una moschea costruita nel 1420 dal sultano ʽAlī Mīrzā sulla tomba, presunta, di ʽAlī, il genero di Maometto; da qui la sua importanza religiosa.

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