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Meana Sardo

comune in provincia di Nuoro (85 km), 588 m s.m., 73,92 km², 2060 ab. (meanesi), patrono: san Bartolomeo (24 agosto).

Centro della Barbagia Belvì, situato alle falde del Gennargentu. Numerosi ritrovamenti archeologici nella zona testimoniano una civiltà nuragica molto sviluppata. Al sec. XII risalgono le prime notizie scritte sull'abitato, che fece parte della curatoria della Barbagia di Meana, compresa nel Giudicato d'Arborea. Dopo la caduta del giudicato (1409) il paese appartenne al Marchesato di Oristano e agli Aragonesi (1478). Incorporato nella Contea di Santa Sofia, passò al demanio nel 1839.§ Il paese conserva alcuni antichi edifici, con decorazioni in stile aragonese, attorno alla parrocchiale di San Bartolomeo, ricostruita nel Cinquecento su una struttura più antica, in seguito molto alterata. Nei dintorni sorgono la chiesetta campestre di San Lussorio, ricostruita nel sec. XIX su una precedente costruzione, e i resti del nuraghe Nolza, con una torre principale (in origine di circa 14-15 m) circondata da quattro torri minori.§ L'economia si basa principalmente sull'agricoltura (uva), sull'allevamento (bovini, ovini, caprini), sullo sfruttamento dei boschi (sughero e legname) e sul settore terziario.

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