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Meireles, Cecilia

poetessa brasiliana (Rio de Janeiro 1901-1964). Dal giovanile Espectros (1919) ai postumi Poemas italianos (1968) e Ou isto ou aquilo e poemas inéditos (1969), attraverso una ventina di altre raccolte poetiche, senza contare limpide prose liriche, penetranti saggi e qualche tentativo drammatico e narrativo (Batuque, samba e macumba, O espírito vitorioso, O menino atrasado, ecc.), ha conquistato uno dei posti di più sicuro rilievo nella letteratura brasiliana del sec. XX. Voce purissima di penetrante poesia, anche nel frequente ricordo di cadenze folcloristiche, la poesia della Meireles parte da un neosimbolismo permeato di misticismo cristiano per approdare ad accenti di piena originalità, specie nella sofferta partecipazione ai dolori degli emarginati del mondo. La musica di vari compositori (Buarque de Holanda, Helza Camen, L. Fernández, ecc.) ha reso famose diverse sue liriche anche fuori del Brasile.

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