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centro dell'Austria, nell'Austria Inferiore, a 228 m sulla destra del Danubio. § Il centro è famoso per il complesso architettonico barocco dell'abbazia benedettina, edificata su uno sperone di roccia a picco sul Danubio. La sua fondazione risale agli inizi del sec. XII quando l'antico castello dei Babenberg fu trasformato, sotto il margravio Leopoldo III il Pio, in un'abbazia che, a iniziare dal sec. XV, assunse notevole importanza quale centro di attività religiosa e culturale. Nei sec. XVII-XVIII essa fu ricostruita in splendide forme barocche (1702-49) da J. Prandtauer (il progetto fu poi portato a termine da J. e P. Munggenast). Armoniosamente inserito nel paesaggio naturale, il complesso architettonico si articola su una serie di cortili entro i quali si inseriscono i vari edifici. Il prospetto della chiesa, con la sua alta cupola e la facciata mossa, coronata da due torri con guglia a bulbo, interrompe, per la posizione arretrata, lo svolgimento della linea frontale del complesso segnata a sinistra e a destra dalla convergenza di due corpi degli edifici del monastero (biblioteca e sala marmorea con affreschi di P. Troger). Alla vasta opera di decorazione della chiesa concorsero le pitture di G. Fanti, P. Troger (1730) e quelle del più vecchio J. M. Rottmayr (1716). Altri importanti edifici dell'abbazia sono la cappella dei Prelati e il padiglione del parco (opera di J. Munggenast, 1747) con decorazione ad affresco di J. W. Bergl (1763). Nel tesoro e nel museo figurano importanti raccolte di manoscritti e preziosi prodotti di oreficeria.

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