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Menger, Carl

economista austriaco (Nowy Sacz, Galizia, 1840-Vienna 1921). Professore di economia politica a Vienna (1873-1903), è uno dei tre fondatori del marginalismo: partendo dall'analisi dei beni economici, classificati secondo l'immediatezza con cui soddisfano i bisogni umani, Menger stabilì il valore basato sul rapporto tra beni e bisogni, illustrando le soddisfazioni determinate dal consumo di successive dosi di beni. Sviluppò, quindi, su tali basi, sia la teoria dello scambio e del prezzo sia la teoria della distribuzione (o imputazione) nel cui ambito dedusse il valore dei fattori di produzione da quello dei beni alla cui produzione concorrevano. Il nome di Menger è legato anche alla teoria monetaria e soprattutto alla cosiddetta “disputa sul metodo” sorta tra sostenitori del metodo deduttivo (Untersuchungen über die Methode der Sozialwissenschaften und der politischen Ökonomie insbesondere, 1883; Studi sul metodo delle scienze sociali e specialmente dell'economia politica) e sostenitori di quello induttivo. Opera principale: Grundsätze der Volkswirtschaftslehre (1871; Principi di economia politica).

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