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Mentana

comune in provincia di Roma (25 km), 150 m s.m., 42,26 km², 16.288 ab. (mentanesi), patrono: san Nicola (6 dicembre).

Centro della bassa valle del Tevere. Antica colonia albana (Nomentum), venne sottomesso dai Romani nel sec. VII a. C., collegato a Roma con la via Nomentana ed eretto a municipio; fu fiorente in età imperiale come luogo di villeggiatura. Nel Medioevo fu sede vescovile fino al sec. IX ; nell'anno 800 vi si incontrarono Carlo Magno e papa Leone III. Incominciò a decadere nel sec. XI, soprattutto dopo la devastazione di Roberto il Guiscardo (1059). Nei secoli successivi fu feudo del monastero di San Paolo, quindi dei Capocci, degli Orsini e dei Borghese. Il 13 novembre 1867 le truppe pontificie e francesi vi sconfissero Garibaldi; a ricordo della battaglia rimane l'ara-ossario dei caduti.§ Il nucleo medievale murato è situato a strapiombo su di un vallone; la piazza San Nicola è chiusa quasi all'interno della struttura del castello. Il palazzo baronale, tardo-rinascimentale, ha impianto medievale e, in piccola parte, romano. L'ex chiesa di San Nicola presenta un notevole campanile medievale.§ L'agricoltura produce uva, ortaggi e foraggi; l'industria è attiva nei settori chimico, edile, impiantistico, tipografico, dei mobili, della carpenteria e degli infissi. Numerose sono le sagre e le rievocazioni storiche che attraggono un buon flusso turistico.

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