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Meyer, Hannes

architetto e teorico svizzero (Basilea 1889-Crocifisso di Savosa 1954). Chiamato da Gropius nel 1927 a dirigere il corso di progettazione al Bauhaus, Meyer è una figura chiave negli sviluppi degli ultimi anni della scuola, di cui fu anche direttore (1929-30). Marxista rigoroso, pose le basi della ricerca del Bauhaus, fino ad allora volto ai problemi relativi al rapporto arte-industria, nell'analisi delle strutture storiche e sociali in cui l'architetto è chiamato a operare e nel rapporto dialettico con la realtà. Interessato ai problemi specifici della progettazione, in tutta la sua attività di teorico, insegnante e architetto, Meyer condusse avanti coerentemente anche l'inserimento di tali problemi in un quadro più ampio di impegno culturale e politico. Attivo in Germania fino al 1930 (progetto per il palazzo della Società delle Nazioni a Ginevra, 1927, esempio di intelligente assimilazione delle più recenti tematiche compositive; scuola della Confederazione tedesca dei sindacati operai a Bernau, 1928-30, in collaborazione con gli studenti del Bauhaus), fu poi in Unione Sovietica (1930-36), dove lavorò insieme agli architetti costruttivisti, poi ancora in Svizzera e in Messico, dove soggiornò fino al 1949, sempre affiancando l'attività di scrittore e pubblicista a quella progettuale.

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