Michèle III (imperatore bizantino)

imperatore bizantino detto l'Ubriaco (836-867). Figlio di Teofilo, gli succedette a sei anni, sotto la reggenza della madre Teodora, assistita dal consigliere e favorito Teoctisto. Durante la sua minore età, fu definitivamente ristabilito il culto delle immagini (843), che aveva avuto in Teofilo il suo ultimo avversario, furono condotte energiche imprese contro gli Arabi, fu svolta una valida politica finanziaria e culturale. Nell'856 Michele III si sottrasse con un atto di forza alla tutela di Teodora, che fu relegata in un convento, e di Teoctisto, che fu eliminato, e chiamò al governo lo zio paterno Barda, col titolo di Cesare. Sotto la nuova reggenza cominciò la lotta contro gli Arabi, fu promossa l'evangelizzazione degli Slavi (Cirillo e Metodio missionari) e dei Bulgari, ci fu la presa di posizione del patriarca Fozio il quale resistette alla scomunica di papa Niccolò I, che intendeva affermare la supremazia romana, provocando uno scisma (867). Dominato da un oscuro soldato macedone da lui favorito in modo inspiegabile, Basilio, Michele III sacrificò a lui Barda (865), poi lo associò al trono (866), ma poco dopo Basilio lo assassinò cogliendolo in stato di ubriachezza e fu il suo successore. Con Michele III, che ebbe una fama peggiore di quanto meritasse, finì la dinastia Frigia o Amoriana.

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