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Mie prigióni, Le-

opera memorialistica di S. Pellico, pubblicata nel 1832. È la narrazione delle vicende drammatiche della vita dell'autore, dal suo arresto al processo, alla dura condanna e infine alla relegazione nel carcere dello Spielberg (1822-30). Interpretato dai lettori contemporanei come un'implicita requisitoria contro l'Austria, il libro è in realtà il resoconto della crisi interiore che ricondusse lo scrittore alla fede religiosa, infondendogli una rinnovata capacità di amare: dal cupo quadro di un'umanità umiliata e oppressa si stagliano le intense figure umane di Maroncelli, del carceriere Schiller, della Zanze e degli altri personaggi ai quali Pellico affida il suo alto messaggio morale.

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