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Mignard, Pierre

pittore francese (Troyes 1612-Parigi 1695). Detto Mignard le Romain, fu allievo di J. Boucher e S. Vouet. Un lungo soggiorno romano (1634-55), durante il quale si accostò ai Carracci oltre che al compatriota Poussin, e un viaggio nell'Italia settentrionale (1655-57), che lo indusse a rimeditare sul colorismo veneto, completarono la sua cultura artistica e affinarono quella sensibilità barocca che fece di lui, al suo ritorno in Francia sollecitato da Luigi XIV, l'antagonista del formalismo accademico di Le Brun (cui succedette in tutte le cariche ufficiali nel 1690). Incaricato di alcune grandi imprese decorative (affreschi nella cupola della chiesa di Val-de-Grâce e nel castello di Saint-Cloud), a esse affiancò una brillantissima carriera di pittore di storia (La regina di Persia ai piedi di Alessandro, San Pietroburgo, Ermitage) e soprattutto di ritrattista, prediletto dalla corte e dall'aristocrazia colta per la grazia con cui traduceva il soggetto, inserendolo in un grandioso apparato decorativo (La famiglia del gran Delfino, Parigi, Louvre; Mademoiselle de Blois fa le bolle di sapone, Versailles, Museo).