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Milióne, Il- (letteratura)

opera composta tra il 1298 e il 1299 da Marco Polo, prigioniero a Genova, con la collaborazione di Rustichello da Pisa, già compilatore di romanzi arturiani, che stese materialmente il racconto in un francese ricco di italianismi (ma il testo originario francese è andato perduto). Il Milione (così chiamato da un soprannome della famiglia Polo, ma intitolato propriamente Devisament dou monde o Livre des merveilles du monde) è la prima descrizione sistematica e scientifica dell'Oriente, soprattutto della Cina, dove Marco Polo aveva soggiornato per 17 anni alla corte del Gran Khān Qubilai. Concepito come libro di memorie di un mercante che si rivolge ad altri mercanti e informa minutamente sull'organizzazione amministrativa e monetaria, doganale e postale dei Paesi visitati, è nel contempo aperto al gusto del romanzesco e popolato di stupefatte rievocazioni della splendida e policroma civiltà orientale. Dalle favolose ricchezze della reggia di Canbaluc alla descrizione di epiche battaglie e di personaggi, il racconto si snoda in uno stile totalmente spoglio di suggestioni letterarie, ma vibrante di contenuto entusiasmo per un mondo che allarga a dismisura i confini della realtà allora conosciuta.

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