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Militèllo in Val di Catània

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comune in provincia di Catania (48 km), 413 m s.m., 62,14 km², 8204 ab. (militellesi), patrono: san Giuseppe (19 marzo).

Generalità

Centro situato sui primi rilievi settentrionali dei monti Iblei. L'abitato è caratterizzato dalla presenza di numerose e sontuose architetture barocche: per questo, insieme ad altre città del Val di Noto, è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO.

Storia

Fondato secondo una tradizione dai soldati del console romano Marcello durante l'assedio di Siracusa (204 a. C.), sorse più probabilmente come casale bizantino e fu poi casale arabo. Dall'epoca normanna assunse notevole rilievo come centro fortificato grazie anche alla particolare posizione a ponte tra Catania e Noto. Fu feudo dei Barresi (dal 1308), poi dei Branciforti di Bufera (dal 1567), che ne ebbero il titolo di marchesi. Fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1693.

Arte

Si conservano resti del castello medievale dei Barresi. La chiesa di San Benedetto (con annesso monastero benedettino, oggi sede municipale) fu iniziata nel 1614; custodisce, oltre a opere di artisti locali del sec. XVIII, una notevole tela (Ultima comunione di san Benedetto) di Sebastiano Conca. Alla chiesa madre di San Nicolò e del Santissimo Salvatore, ricostruita dopo il terremoto del 1693 e completata con la cupola solo nel 1904, è annesso un museo che conserva numerose opere d'arte e arredi sacri dei sec. XVI-XVIII. Nell'imponente chiesa di Santa Maria della Stella (sec. XVIII) sono una Natività in terracotta smaltata (sec. XV) attribuita ad Andrea Della Robbia, una Natività di Maria (sec. XVIII), pregevole tela di Olivio Sozzi, e il sarcofago gotico di Blasco Barresi (sec. XV). L'oratorio dell'Angelo ha un bellissimo pavimento in ceramica di Caltagirone (1785), decorato con un grande disegno raffigurante un unico soggetto.

Economia

L'agricoltura produce in abbondanza agrumi, olive, uva, cereali, ortaggi e fichi d'India di ottima qualità; si pratica l'allevamento ovino, caprino, bovino ed equino. Sono presenti industrie di laterizi e di manufatti in cemento e aziende di lavorazione e trasformazione dei prodotti agricoli e zootecnici.

Curiosità e dintorni

Vi è nato il presentatore televisivo Pippo Baudo (1936). Fuori dall'abitato sorge la chiesa di Santa Maria la Vetere, di origine normanna (sec. XII), ma rimaneggiata successivamente e ridotta a una sola navata dal terremoto del 1693; ha un bel portale cinquecentesco ornato da numerosi bassorilievi, in parte opera di Antonello Gagini.

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