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Milo (Grecia)

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Generalità

Isola greca (150,6 km²) del Mar Egeo, nell'arcipelago delle Cicladi. Prevalentemente montuosa (751 m), ha coste alte e dirupate, interrotte a N da una profonda baia. Agricoltura, pesca e sfruttamento del sottosuolo. Sorgenti idrotermali. Turismo. In greco, Mḗlos.

Storia

Dopo l'occupazione da parte dei Dori, nel sec. XIII a. C., la storia dell'isola è oscura fino alle guerre persiane, quando nel 480 a. C. prese parte alla battaglia di Salamina. Entrò poi a far parte (425 a. C.) della Lega Delio-Attica, dalla quale tentò inutilmente di separarsi, trattenuta con la forza da Atene che nel 416 la punì duramente, soggiogandola. Liberata dall'ammiraglio spartano Lisandro, fu in parte soggiogata da Farnabazo (393 a. C.); più tardi fu conquistata dalla Macedonia e poi da Roma.

Arte e archeologia

Gli scavi archeologici hanno rivelato la presenza di abitati dalla preistoria all'età micenea: importanti soprattutto le tre città sovrapposte di Filacopi. Poco è noto della città di epoca storica. Da Milo provengono l'Afrodite del Louvre (la famosa Venere di Milo), l'Asclepio del British Museum e il Posidone di Atene. La terra melia fu impiegata come pigmento dagli artisti antichi. Tra i ritrovamenti ceramici è una ricca serie di vasi (sec. VIII-VII a. C.) a disegni soprattutto floreali.

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