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Mimouni, Rachid

scrittore algerino di lingua francese (Boudouaoud 1945-Parigi 1995). È uno dei massimi romanzieri maghrebini moderni. Lucido, esigente, iconoclasta, in uno stile vigoroso e scabro ha fatto il bilancio della società algerina contemporanea, dalle speranze successive all'indipendenza (Le primtemps n'en sera que plus beau, 1978, La primavera sarà solo più bella; Une paix à vivre, 1983, Una pace da vivere), attraverso Le fleuve détourné (1982; Il fiume deviato) che mette in causa la vita politica negli anni Settanta, fino al pessimismo disperato di Tombéza (1984), di L'honneur de la tribu (1989, trad. it., La tribù felice) e di Une peine à vivre (1991; Una pena da vivere), meditazione sul totalitarismo e sulla condizione umana.

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