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Minòsse

(greco Mínōs), mitico re cretese, figlio di Zeus, secondo una versione, e fratello di Radamante e Sarpedonte. Sotto il nome di Minosse si svolse, nella dimensione mitologica greca, tutta la civiltà di Creta: egli fu l'eroe culturale dell'isola e il suo regno s'identificò con l'egemonia di Creta su una larga parte del Mediterraneo (la cosiddetta “talassocrazia” cretese). Fu sposo di Pasifae e padre di numerosi figli fra i quali Androgeo, Glauco, Fedra e Arianna. Morì in Sicilia per mano delle figlie del re Cocalo, mentre inseguiva Dedalo fuggito dal labirinto. Per la sua fama di sovrano giusto e saggio fu posto nell'Ade come giudice dei morti. In tale funzione riappare nella Divina Commedia: Dante lo raffigura come un demone; munito di una lunga coda, con cui si cinge il corpo tante volte quanti sono i cerchi infernali che ogni dannato deve discendere (Inferno, canto V).