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Mira (Venezia)

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comune in provincia di Venezia (21 km), 6 m s.m., 98,91 km², 35.355 ab. (miresi), patrono: san Nicolò (6 dicembre).

Generalità

Centro della Riviera del Brenta, esteso nella bassa pianura attraversata dal Naviglio di Brenta; sede comunale è Mira Taglio. Caratterizzano il paesaggio le numerose ville in stile veneto e, in direzione di Venezia, i grandi complessi industriali che si fondono con quelli della vicina Porto Marghera.

Storia

Si vuole che il nome di Mira derivi dall'omonima località della Licia (Myra), dove fu vescovo san Nicolò, venerato dai veneziani. Oriago e Gambarare, entrambi citati in documenti del sec. XI, appartennero ai benedettini di Sant'Ilario e nel sec. XIV furono teatro di lotte tra padovani, che li dominavano, e veneziani, che li conquistarono nel 1405. Il comune nacque dalla loro fusione nel 1867.

Arte

Nel territorio comunale, tra i più frequentati dai patrizi veneti dopo che fu incluso nella Repubblica di Venezia (1405), sorgono numerose ville, tra le più belle e famose della Riviera del Brenta. Spicca fra tutte la villa Foscari (ca. 1560), detta “la Malcontenta”, perché secondo la leggenda sarebbe stata costruita per relegarvi una dama della casata accusata di infedeltà, tra i più alti esempi dell'arte di Andrea Palladio. Formata da un parallelepipedo su tre piani, è preceduta da un elegante atrio in stile ionico; l'interno, affrescato da B. Franco e da G. B. Zelotti, tra le tante opere conserva un ritratto di Donna che entra da una porta, identificata con “la Malcontenta” della leggenda. Il palazzo Ferretti-Mocenigo (eretto nel 1596 su progetto dello Scamozzi), adibito a scuola, si presenta con corpo centrale con timpano su lesene. La villa Venier-Contarini, tardo-cinquecentesca, ha un corpo centrale con affiancate foresterie e un oratorio del sec. XVII, al cui interno è un pregevole ciclo di affreschi coevi. La villa Swift-Barozzi è del tardo Settecento e conserva le decorazioni esterne ottocentesche. A Mira Taglio si trovano le ville Levi-Moreno (sec. XVII), Corner (rimaneggiata nell'Ottocento con bel parco) e Contarini dei Leoni, del 1558, con all'interno affreschi del 1754 di Giambattista Tiepolo. A Oriago, pittoresca frazione e fino al 1405 posto di confine tra Venezia e Padova, si trovano palazzo Gradenigo (fine sec. XVI), il settecentesco palazzo Mocenigo (con begli affreschi coevi) e, poco distante, la villa Priuli, elegante costruzione cinquecentesca. A Riscossa si trova la villa Seriman, poi Widmann-Rezzonico-Foscari, del 1719, rimaneggiata verso la metà dello stesso secolo. Di fronte è la villa Valmarana (sec. XVII), amputata del corpo centrale all'inizio del sec. XX per sottrarre l'edificio alle imposte sulle case di lusso.

Economia

La vocazione dell'area (in cui operavano nel Settecento un saponificio e nell'Ottocento una fabbrica di candele) e la vicinanza di Porto Marghera hanno favorito l'intenso sviluppo industriale, cui è seguito un notevole incremento demografico. Settori di rilievo sono quelli chimico (delle materie plastiche, dei fertilizzanti, degli acidi e un importante stabilimento di detersivi), metalmeccanico, cartotecnico, conciario, calzaturiero, tessile, alimentare, dell'abbigliamento e della lavorazione del legno e del vetro (mosaici). Fiorenti sono anche il commercio e il turismo culturale ed escursionistico. Si coltivano soprattutto cereali, vite e foraggi; si pratica l'allevamento bovino.

Curiosità

La seconda domenica di settembre si svolge il tradizionale Corteo storico della Riviera del Brenta, che vede sfilare, a bordo di imbarcazioni, personaggi in costumi storici.