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Missiròli, Màrio (regista)

regista teatrale italiano (Bergamo 1934-Torino 2014). Attivo dal 1958, già assistente di Strehler, si impose come uno dei più originali registi, incline a soluzioni di un grottesco esasperato (Eva Perón di Copi, 1971) e all'anticonformistico ripensamento di testi classici (La locandiera di Goldoni, 1972). Dal 1977 al 1985 diresse il Teatro Stabile di Torino, allestendo tra l'altro I giganti della montagna di Pirandello (1980), la Trilogia della villeggiatura di Goldoni (1981), Antonio e Cleopatra di Shakespeare (1982), La mandragola di Machiavelli (1983), Orgia di Pasolini (1984). Continuò poi a svolgere la propria attività in compagnie private, realizzando spettacoli come Amadeus di Shaffer (1987), Lungo viaggio verso la notte di O'Neill (1988) e Il gabbiano di Čechov (1990), e facendo rappresentare anche un proprio testo, la discussa Tragedia popolare (1988). Successivamente, per il Teatro di Roma, allestì Nostra Dea di Bontempelli (1992-93) e Sei personaggi in cerca d'autore di Pirandello (1994). A Siracusa (1996) ha rappresentato la Medea di Euripide, mentre nella stagione 1997-98 mise in scena Il Pellicano di Strindberg. Nel 1962 diresse il film La bella di Lodi, da un soggetto di A. Arbasino.