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Mitsui

impresa finanziaria e industriale giapponese fondata da Mitsui Takatoshi nei primi anni del sec. XVII. Inizialmente consisteva soprattutto, nel commercio e nelle attività bancarie; in seguito la casa Mitsui andò diversificando le proprie attività assumendo una fisionomia più propriamente finanziaria e industriale. Dopo la restaurazione Meiji, la Mitsui ebbe una parte di primo piano nello sforzo di modernizzazione e di industrializzazione del Paese. Già verso la fine del secolo scorso essa aveva raggiunto un notevole sviluppo e si era qualificata come uno dei punti di forza dell'economia giapponese. Fu infatti in quel periodo che la casa Mitsui assieme ad altre grandi imprese dello stesso tipo si costituì in cartello o zaibatsu (1893). L'importanza economica di questi zaibatsu si rifletté in politica per l'appoggio che davano ai partiti. I Mitsui furono tra i principali sostenitori finanziari del militarismo e dell'imperialismo giapponese negli anni Trenta e Quaranta. Dopo la guerra, gli Alleati ordinarono lo scioglimento degli zaibatsu. Tuttavia la casa Mitsui è oggi fra i principali gruppi economici del Giappone; si occupa di circa un decimo del commercio estero giapponese e in generale delle transazioni internazionali di scambi tecnologici di finanziamenti e distribuzione di informazioni economiche. È presente in quasi tutti i Paesi del mondo occidentale.