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Mo Yan

pseudonimo dello scrittore cinese Kuan Mo-yeh (Kao-mi, Shan-tung, 1955). In una lingua ricca di forza e di colori, racconta la vita e i miti delle campagne della sua regione, mettendo a nudo la violenza e la brutalità che spesso si nascondono sotto la patina della normalità. Il suo stile è un felice incrocio tra le tecniche del realismo magico e i moduli della tradizione popolare cinese. L'opera più nota e di maggior successo, pubblicata anche in Italia nel 1994, è la grande saga in cinque parti Sorgo rosso da cui nel 1987 è stato tratto l'omonimo film di Zhang Yimou. Nel 1997 è uscito L'uomo che allevava i gatti e altri racconti; nel 2002 ha pubblicato Feng ru fei tun (Grande seno, fianchi larghi) e nel 2005 Il supplizio del legno di sandalo; nel 2005 Tangxiang xing (Il supplizio del legno di sandalo) e nel 2006 Shengsi pilao (La fatica di vivere). Nel 2011 è stato pubblicato il libro autobiografico Bian (Cambiamenti), mentre nel 2012 Mo Yan ha ricevuto il premio Nobel per la Letteratura "poiché con realismo allucinatorio fonde racconti popolari, storia e contemporaneità".

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